( Accessibilità )

Accessibilità web e WCAG: guida per aziende

· 2 min di lettura · Creativoo

La pagina Audit di accessibilità del sito Creativoo

Un sito è accessibile quando può essere usato da tutti, comprese le persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive. Non è un'aggiunta finale: è una caratteristica del modo in cui il sito è progettato e costruito. Ecco i concetti principali per chi deve decidere.

Cosa sono le WCAG

Le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) sono le linee guida internazionali sull'accessibilità dei contenuti web. Si basano su quattro principi: i contenuti devono essere percepibili, utilizzabili, comprensibili e robusti, cioè compatibili con le tecnologie assistive. Ogni principio si traduce in criteri verificabili, con livelli di conformità crescenti.

Cosa significa in pratica

Alcuni esempi concreti:

  • Tastiera: tutto ciò che si fa con il mouse si può fare anche con la tastiera, e si vede dove si è.
  • Lettori di schermo: titoli, elenchi, immagini con testo alternativo e moduli con etichette chiare permettono a chi non vede lo schermo di orientarsi.
  • Contrasto e leggibilità: testi leggibili, ingrandibili senza rompere la pagina.
  • Video e audio: sottotitoli e trascrizioni per chi non può ascoltare.
  • Moduli ed errori: messaggi chiari su cosa correggere.

Cosa verifica un audit

Un audit di accessibilità combina controlli automatici, che trovano una parte dei problemi, e prove manuali con tastiera e lettori di schermo, che trovano il resto. Il risultato è un elenco di criticità descritte, localizzate e ordinate per priorità, con indicazioni su come correggerle. Come lavoriamo è descritto nella pagina sull'audit di accessibilità.

È importante sapere cosa un audit non è: non è una certificazione né un parere legale, ma una verifica tecnica che fotografa lo stato del sito in un momento preciso.

Widget e accessibilità: cosa aspettarsi

Un widget che permette di ingrandire i testi o cambiare i contrasti può aiutare chi legge, ma non rende accessibile un sito costruito male: i problemi stanno nel codice e nei contenuti. Per questo l'accessibilità va progettata dall'inizio e verificata con un audit.

L'archivio News & Press di CREI, cooperativa che lavora con la Lingua dei Segni Italiana
L'accessibilità vista da vicino: il sito di CREI, descritto nel caso studio.

Perché conviene

Un sito accessibile è più chiaro per tutti: struttura ordinata, testi leggibili, percorsi semplici. In genere va d'accordo anche con la SEO, perché titoli, descrizioni e struttura aiutano persone e motori di ricerca. Sul fronte normativo esistono regole sull'accessibilità dei servizi digitali che riguardano in modo diverso enti pubblici e privati: quali si applicano a te va verificato con un consulente legale.

Da dove cominciare

  1. Fai verificare il sito con un audit e ottieni l'elenco di priorità.
  2. Correggi prima i problemi che bloccano l'uso, non quelli cosmetici.
  3. Inserisci l'accessibilità nei nuovi progetti fin dal brief.
  4. Pubblica una dichiarazione di accessibilità e un contatto per le segnalazioni.

Se stai pensando a un nuovo sito, trovi come lo costruiamo nella pagina sui prodotti digitali su misura; per il mondo di musei e istituzioni, la pagina su cultura e istituzioni.

( iniziamo )

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