( Siti )
E-commerce a Roma: WooCommerce o sito proprietario?
· 3 min di lettura · Creativoo

Aprire o rifare un negozio online pone presto una scelta: partire da una piattaforma già pronta come WooCommerce, o far costruire un sito proprietario? Nessuna delle due strade è migliore in assoluto. Dipende da cosa vendi, da quanto cambierà il negozio e da chi lo gestirà dopo. Ecco i criteri che usiamo per decidere.
Che cos'è WooCommerce
È un'estensione di WordPress che aggiunge catalogo, carrello e pagamenti. Il suo punto di forza è l'ecosistema: temi, plugin per spedizioni, fatturazione e marketing, molti professionisti che lo conoscono. Si parte in fretta e con costi iniziali contenuti.
I limiti arrivano dopo: ogni funzione in più è spesso un plugin da aggiornare, i plugin possono entrare in conflitto, le prestazioni dipendono da come è assemblato il tutto, e la personalizzazione profonda diventa costosa.
Che cos'è un sito proprietario
Un sito costruito su misura attorno al tuo catalogo e ai tuoi processi: percorsi di acquisto, area clienti, buoni regalo, gestione ordini, integrazioni con ciò che già usi. Costa di più all'inizio e dà più controllo: su design, velocità, dati e manutenzione. Richiede però di avere accanto chi lo sviluppa e lo fa evolvere.

I criteri per scegliere
- Dimensione e complessità del catalogo. Pochi prodotti semplici favoriscono una piattaforma pronta. Varianti, bundle, ricette collegate ai prodotti o regole di prezzo particolari spingono verso il su misura.
- Quanto cambierà. Se il negozio deve evolvere spesso, valuta quanto costerà ogni modifica in un caso e nell'altro.
- Chi lo gestirà. Se sei tu ad aggiornare prodotti e ordini, il pannello di gestione conta quanto il sito pubblico.
- Prestazioni e SEO. Un negozio lento perde vendite e posizioni. Chiedi come si misura la velocità e come si gestiscono redirect, sitemap e dati strutturati: se ti stai ponendo il problema, leggi SEO per PMI: da dove iniziare.
- Costi ricorrenti. Licenze di plugin, hosting, manutenzione, commissioni dei pagamenti. Confronta il costo su tre anni, non solo quello iniziale.
- Integrazioni. Gestionale, magazzino, spedizioni, fatturazione: verifica che esistano e a che prezzo.
- Proprietà dei dati e dei codici. In entrambi i casi devono essere tuoi.
- Accessibilità. Chi vende online ha obblighi e un'opportunità: un negozio che tutti possono usare vende a più persone. Parti dai criteri nella guida su WCAG per le aziende.
Un caso concreto: L'Ardente
Per L'Ardente, microdistilleria artigiana, il progetto è passato da un sito WooCommerce a un sito proprietario con catalogo e checkout con PayPal, area clienti, buoni regalo e codici sconto, una sezione di ricette gestita come contenuto editoriale, il widget per le prenotazioni delle degustazioni e un pannello con cui il cliente gestisce da solo prodotti, ordini e pagine. Il caso è raccontato nella pagina L'Ardente: dal template WooCommerce a un sito proprietario. Non è una regola: è la scelta giusta per quel catalogo e per quel modo di lavorare.
La domanda da farti per prima
Prima di scegliere la tecnologia, descrivi come vuoi vendere: chi compra, come arriva, cosa lo convince, cosa succede dopo l'ordine. Poi chiedi a chi ti propone una soluzione di mostrarti come la sua risponde a questo, passo dopo passo. Se la risposta riguarda soprattutto gli strumenti e poco il tuo cliente, è il momento di fermarsi.
Se stai valutando un negozio online, la pagina su siti, e-commerce e prodotti digitali su misura spiega come lavoriamo. Per confrontare costi e preventivi, leggi quanto costa un sito web a Roma. E se vuoi parlarne, scrivici.